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Terremoti in una montagna di dati

I sismologi raccolgono i dati in modo molto accurato: con le loro reti di sismometri registrano i movimenti del terreno causati dai terremoti nel mondo, andando ad accrescere in questo modo la gigantesca montagna di dati. Lo spazio occupato dal solo Servizio Sismico Svizzero per le informazioni relative alle scosse registrate si aggira ogni anno intorno ai due/tre terabyte, corrispondenti a oltre 3000 gigabyte.

Più sismometri, più scosse

Tanto più fitta è una rete e tanto migliori sono gli strumenti di misurazione quanto più attendibile è la registrazione delle scosse di minore entità. Per tale ragione il Servizio Sismico Svizzero registra quotidianamente numerose scosse di entità troppo lieve da essere percepite. In zone sismicamente molto attive quali la California e il Giappone la qualità della registrazione è altrettanto buona o addirittura migliore. Sotto gli oceani, tuttavia, si verificano ancora oggi dei terremoti di cui non si è a conoscenza e che sarebbero abbastanza forti da causare, se si verificassero sotto una città, dei danni di piccola entità.

Se fosse possibile distribuire su tutta la superficie terrestre un numero di sismometri sufficiente a registrare ovunque i terremoti di magnitudo pari o superiore a 2 emergerebbe una quantità di sismi pari a 1,5 milioni all’anno (in media uno ogni 20 secondi). Se si volessero registrare tutte queste scosse in modo accurato sarebbero necessarie almeno quattro stazioni per sisma situate nei pressi della stessa.

Non appena le stazioni sismiche sono in grado di registrare i movimenti del terreno causati da un terremoto è possibile stabilirne, sulla base delle forme d’onda, il luogo e l’entità. Tutte le scosse registrate confluiscono nei cataloghi dei terremoti locali, regionali o mondiali costituiti da liste contenenti le coordinate spazio-temporali nonché l’entità di tutti i sismi registrati (vedi ECOS-09).

Il Servizio Sismico registra in Svizzera e nei paesi limitrofi quasi 100 scosse di magnitudo pari o superiore a 2, percepibili nelle immediate vicinanze, ogni anno; in California si superano le 5000 unità. A onor del vero anche in Svizzera si verifica un numero di terremoti maggiore rispetto alla quantità registrata ma si tratta di scosse troppo deboli per poter essere recepite dalle reti sismiche. Solo reti locali estremamente sensibili, installate ad esempio nell’ambito di progetti industriali, consentono la registrazione e la localizzazione anche di scosse lievissime.

L’entità dei terremoti è espressa normalmente in magnitudo. Ma cosa significano queste cifre?

La magnitudo è un’unità di misura dell’energia liberata da un terremoto. Il passaggio a un’unità di magnitudo maggiore corrisponde a un aumento dell’energia pari a 30 volte. Di conseguenza, l’energia di un terremoto nella regione di Tōhoku (magnitudo 9.0) equivale a quella di 1000 terremoti di Haiti (magnitudo 7.1). Osservate in questo video come l’energia liberata aumenti in modo esponenziale.