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Servizio Sismico Svizzero (SED)

Il Servizio Sismico Svizzero (SED) con sede all’ETH di Zurigo è l’istituto della Confederazione competente in materia di terremoti. Le sue attivitá sono integrate nel programma di misure della Confederazione per la prevenzione sismica.

Ultimi terremoti in Svizzera

Terremoti percepiti in Svizzera

Ora locale
Mag.
Località
Percepito?
2021-10-18 20:15 2.5 Elm GL Probabilmente non percepito
2021-10-12 01:18 3.0 Milano I Probabilmente non percepito
2021-10-05 07:39 4.1 Arolla VS Largamente percepito
2021-10-04 06:09 3.0 Arolla VS Leggermente percepito
2021-10-03 17:42 2.7 Santa Maria GR Probabilmente non percepito
2021-10-02 20:49 2.9 Colmar F Probabilmente non percepito
2021-09-29 16:20 3.6 5 km NE Valdobbiadene (TV) Probabilmente non percepito

Ultimi terremoti

Ora locale
Magnitudo
Località
2021-10-28 20:27 1.6 Belleherbe F
2021-10-28 12:33 1.3 Sierre VS
2021-10-28 04:29 1.5 Bosco/Gurin TI
2021-10-27 05:37 1.8 Bosco/Gurin TI

Contatore di terremoti in Svizzera

dal 01.01.2021 
000

Earthquake Map of Europe, last 90 days, Mag. 4.5+

Ultimi terremoti magnitudo 4.5 o superiore

Ora UTC
Magnitudo
Località
2021-10-21 09:38:39 4.6 Crete, Greece
2021-10-20 04:45:48 4.7 CAUCASUS REGION, RUSSIA
2021-10-19 05:32:33 5.9 EASTERN MEDITERRANEAN SEA
2021-10-17 20:37:02 4.7 Greenland Sea
2021-10-17 20:13:30 4.7 Albania
2021-10-13 18:22:56 4.5 SOUTHERN GREECE
2021-10-12 09:24:02 6.3 CRETE, GREECE
2021-10-09 06:05:32 4.9 Western Iran
2021-10-08 23:16:30 5.1 WESTERN IRAN
2021-10-06 19:57:33 4.9 Northwestern Balkan Peninsula
2021-10-05 07:54:08 4.8 DODECANESE IS.-TURKEY BORDER REG
2021-10-04 02:39:27 5.6 WESTERN IRAN
2021-10-01 02:33:21 4.6 Southern Iran

Earthquake Map of the world, last 90 days, Mag. >= 5.5

Ultimi terremoti magnitudo 6 o superiore

Ora UTC
Magnitudo
Località
2021-10-24 05:11:34 6.2 Taiwan
2021-10-21 08:10:43 6.0 South of Fiji Islands
2021-10-18 07:26:52 6.1 Vanuatu Islands
2021-10-15 02:44:57 6.4 Bougainville - Solomon Islands region
2021-10-12 09:24:02 6.3 CRETE, GREECE
2021-10-11 09:10:23 6.9 Alaska Peninsula, United States
2021-10-09 10:58:30 6.9 Vanuatu Islands region
2021-10-04 03:54:06 6.3 South Sandwich Islands region
ATTUALITÀ

Giochi d’acqua al ritmo delle onde sismiche

Se un tempo garantivano l’approvvigionamento idrico, oggi le fontane servono principalmente ad abbellire e animare spazi pubblici e privati. Nell’ambito dell’esposizione speciale «Wellen – Tauch ein!» di focusTerra, una fontana dà addirittura espressione artistica alla forza delle onde sismiche. I giochi d’acqua prodotti da dodici ugelli sferici seguono la dinamica delle vibrazioni sismiche. Visitatrici e visitatori dell’esposizione speciale possono decidere la coreografia della danza dei giochi d’acqua.

Oltre ai segnali in tempo reale della stazione dello Zürichberg e della mostra focusTerra è possibile scegliere anche i segnali provenienti da Marte raccolti dalla missione NASA InSight, il terremoto di Linthal (GL) del 2017 con una magnitudo di 4.6 e il forte sisma verificatosi a Tohoku (Giappone) nel 2011, che raggiunse una magnitudo di 9.1.

Un algoritmo traduce i diversi segnali sismici e definisce in questo modo forma e dimensioni dei getti d’acqua. Gli ugelli sono disposti in quattro gruppi di tre e gli spruzzi possono in parte superare i 2,5 metri di altezza. Un ugello di ciascun gruppo genera un getto d’acqua che rappresenta l’accelerazione, la velocità o il percorso (o cosiddetto «spostamento») dei movimenti del terreno registrati. Questi tre parametri costituiscono anche la base delle analisi sismiche. 

Una versione in grande scala di questi giochi d’acqua può essere ammirata presso lo stabilimento balneare Enge sul lago di Zurigo: la fontana a getto «Aquaretum» mostra infatti anch’essa in tempo reale i segnali della stazione dello Zürichberg. Generalmente, a guidare i giochi d’acqua sono le onde dell’Atlantico, del Mediterraneo o del Baltico. Le vibrazioni prodotte dalle onde marine vengono costantemente rilevate dalla stazione sismica sullo Zürichberg e immediatamente trasmesse alla centralina della fontana. Circa una volta alla settimana la dinamica dei giochi d’acqua cambia per un breve periodo, precisamente quando nel mondo si verifica un forte terremoto le cui scosse mettono in movimento anche il sottosuolo di Zurigo. Con un po’ di fortuna è possibile individuare sulla fontana del lago di Zurigo e sulla sua sorellina presso la mostra focusTerra anche sismi di minore entità originatisi in Svizzera.

L’esposizione speciale «Wellen – Tauch ein!» di focusTerra rimarrà aperta ancora fino al 5 marzo 2023.

Per maggiori informazioni

05/10/2021

[Disponibile in DE/FR] Erdbeben bei Arolla (VS)

Am Dienstag, 5. Oktober 2021, ereignete sich um 07:39 Uhr (Ortszeit) ein Erdbeben mit einer Magnitude von 4.1 in der Nähe von Arolla (VS). Der Erdbebenherd lag etwa 2 km unter Meeresniveau unterhalb des Mont Collon. Bei einem flachen Beben dieser Stärke sind kleinere Schäden nahe dem Epizentrum vereinzelt möglich, allerdings ist die Region nicht besiedelt und uns sind bislang keine Schäden berichtet worden. Es gab jedoch mehr als 60 Verspürtmeldungen, darunter ein Grossteil in Zermatt (Epizentraldistanz: 19 km) und Sion (Epizentraldistanz: 31 km).

Das letzte, ähnlich grosse Ereignis in der Nähe ereignete sich im März 1996 (ebenfalls Magnitude 4.1). Nach einer relativ ruhigen Phase ohne signifikante Erdbeben in den folgenden fast 25 Jahren gab es im September 2020 ein Beben mit einer Magnitude 3.5 und gestern Morgen eines mit einer Magnitude 3.0. Eine erste Analyse deutet darauf hin, dass das Beben Resultat einer in etwa Nord-Süd ausgerichteten schrägen Aufschiebung ist, wie auch schon das Magnitude 3.5 Beben in 2020.

Grundsätzlich sind Erdbeben in dieser Region nichts ungewöhnliches, der Kanton Wallis weist innerhalb der Schweiz die grösste Erdbebengefährdung auf. Es ist zu erwarten, dass in den nächsten Tagen und Wochen kleinere Nachbeben auftreten werden, die möglicherweise auch gespürt werden können. Die Wahrscheinlichkeit, dass in den nächsten Tagen oder Wochen noch ein ähnlich grosses oder grösseres Beben auftritt ist sehr gering, es ist allerdings auch nicht auszuschliessen.

15/09/2021

Ricerca sul campo in Islanda nel settore dell’energia geotermica

Nei mesi di giugno e agosto 2021, dieci ricercatori del Servizio Sismico Svizzero con sede all’ETH di Zurigo si sono recati in Islanda per condurre due progetti di misurazione sismica. In collaborazione con il Centro di ricerca tedesco per la geoscienza (GFZ) e la società di servizi energetici Reykjavik Energy (divisione ON Power), il team ha messo in opera una rete di 500 nodi sismici nel campo geotermico di Hengill. Si tratta della rete di stazioni di misurazione più estesa e fitta mai installata nel Paese.

Questo intervento in Islanda fa parte di una campagna di misurazione dei fenomeni sismici finanziata dall’UE, nell’ambito di un progetto di sfruttamento dell’energia geotermica in Islanda; tale campagna prende il nome di "DEEPEN" (DErisking Exploration for geothermal Plays in magmatic ENvironments). Come si intuisce dalla sigla del progetto, l’obiettivo è definire l’approccio per ridurre i rischi legati alle esplorazioni sul campo necessarie per lo sfruttamento dell’energia geotermica profonda e migliorare le possibilità di successo delle perforazioni esplorative che ricercano fluidi geotermici nei sistemi magmatici.

Per i nodi sismici sono stati utilizzati geofoni da 5 Hz con batteria e digitalizzatore integrati (modello SOLOS fornito dall’Università di Ginevra) e geofoni da 5 Hz con digitalizzatore e batterie esterni (forniti dal Geophysical Instrument Pool del GFZ). I dati raccolti da queste fitte strutture di nodi sismici consentono ai ricercatori di comprendere meglio gli eventi della sottosuperficie. Grazie alle dimensioni contenute di questi nodi, è stato possibile portare a termine la posa nelle prime due settimane di giugno, nonostante il clima avverso, il terreno impervio e le lunghe distanze percorse per raggiungere ognuno dei siti di collocazione.

La rete è stata collocata in modo da fornire informazioni in particolare su due bacini geotermici del Paese, Nesjavellir a nord e Hverahlid a sud, dove si trovano i pozzi più produttivi del campo geotermico. Durante la predisposizione della rete di nodi sismici è stato impiegato un veicolo denominato vibrotruck (fig. 2), che ha attraversato il bacino settentrionale emettendo segnali sorgente. Questo tipo di veicoli viene impiegato infatti durante le esplorazioni sismiche ed è corredato di una piastra vibrante che viene appoggiata sulla superficie del suolo ed emette vibrazioni a bassa frequenza; queste si propagano nel sottosuolo e vengono riflesse dagli strati rocciosi. Le onde sismiche vengono quindi registrate dai geofoni installati e forniscono ulteriori informazioni sulla geologia della sottosuperficie.

Una volta allestita, la rete è stata messa in funzione per due mesi in concomitanza con un’altra rete di rilevazione sismica già in essere, COSEISMIQ, anch’essa gestita dal SED. Nell’agosto 2021 il gruppo di ricerca è ritornato quindi in Islanda per smontare entrambe queste reti. Nelle intenzioni dei ricercatori, queste immagini sismiche ad alta densità consentiranno di conoscere con estrema precisione le condizioni della sottosuperficie.

 

05/08/2021

Una migliore comprensione degli «slow slips» per fare luce sui terremoti

I terremoti sono causati dall’improvviso rilascio di forze lungo le faglie della crosta terrestre. Le onde sismiche derivanti da queste veloci lacerazioni della crosta si propagano attraverso il terreno causando gli scossoni che percepiamo come terremoti. Tuttavia, accadono anche altri processi meno distruttivi, in cui le fratture sismiche avvengono senza scuotimento della crosta. Questi, i cosiddetti «eventi a slittamento lento» (slow slip, in inglese) hanno attratto l’attenzione di un gruppo di ricercatori di varie università: il Servizio Sismico Svizzero dell’ETH di Zurigo, la King Abdullah University of Science and Technology (KAUST) in Arabia Saudita, l’Università di Ginevra in Svizzera, il Centro di ricerca tedesco per la geoscienza (GFZ) e l’Università di Bologna.

Gli «slow slips» sono fratture della crosta terrestre che si propagano molto lentamente senza generare importanti fenomeni sismici. Questo processo può durare meno di un giorno o anche più di un anno. Eppure, anche questi eventi lenti possono potenzialmente scatenare terremoti, singoli o in sciame, seguendo un processo ancora non noto.

Gli eventi a slittamento lento sono più frequenti nelle regioni in cui si osserva uno scivolamento delle placche tettoniche una sopra l’altra (zone di subduzione), in particolare lungo tutto il margine dell’Oceano Pacifico, ovvero Giappone, Nuova Zelanda, America del Nord e America Centrale o vicino ai vulcani, come l’Etna in Italia o il Kilauea nelle Hawaii.

I ricercatori hanno analizzato la correlazione fra le caratteristiche di ogni evento lento e l’attività sismica innescata. Dai risultati emerge che eventi lenti più superficiali generano con maggiore probabilità fenomeni sismici più ampi rispetto agli eventi lenti più profondi. Questo dato può essere usato ora per migliorare un modello attraverso il quale prevedere quali cambiamenti e rischi si associano a questo specifico tipo di eventi. I ricercatori sperano di poter sviluppare ulteriormente il database e la capacità di trarne modelli, e quindi di ottenere conoscenze sempre più precise su questi fenomeni complessi.

La ricerca è stata pubblicata di recente sulla rivista scientifica «Science Advances» e può essere consultata al seguente link: https://advances.sciencemag.org/lookup/doi/10.1126/sciadv.abg9718

 

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Terremoti

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Sebbene non sia possibile evitare i terremoti, è possibile ridurne i danni adottando misure relativamente semplici. Informatevi sul comportamento raccomandato prima, durante e dopo un forte terremoto.

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Svizzera terra di sismi

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Ogni anno in Svizzera si verificano da 1'000 a 1'500 terremoti. La popolazione percepisce effettivamente circa da 10 a 20 sismi l’anno, che di regola presentano una magnitudo di 2.5 o più. Nella media pluriennale si verificano 23 sismi l’anno con una magnitudo pari o superiore a 2.5. Scoprite tutto ciò che c’è da sapere sui pericoli naturali con il potenziale di danno più elevato in Svizzera.

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Volete sempre essere aggiornati? Qui troverete una panoramica delle varie offerte informative del Servizio Sismico Svizzero (SED).

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I terremoti sono i pericoli naturali dal potenziale di danno più elevato in Svizzera; ad oggi non è possibile prevederli in maniera attendibile o evitarli. Tuttavia, grazie a un intenso lavoro di ricerca, si può dire molto oggi riguardo la periodicità e la severità dello scuotimento da terremoto in determinati luoghi in futuro. Consultate diverse mappe utilizzando la nostra interfaccia web interattiva per scoprire qual è la probabilità che si verifichino determinati terremoti in Svizzera.

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Campi di ricerca

Campi di ricerca

Spesso ci viene chiesto cosa fanno i collaboratori del SED quando la terra non trema. La risposta è: fanno ricerca. L’oggetto di tale attività è illustrato dai vari settori di ricerca che descrivono in modo chiaro e sintetico le principali attività scientifiche del SED.

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Il Servizio Sismico Svizzero (SED) con sede all’ETH di Zurigo è l’istituto della Confederazione competente in materia di terremoti. Il SED è responsabile della sorveglianza sismica per la Svizzera e le regioni limitrofe e valuta la pericolosità sismica in Svizzera. In caso di terremoto il SED informa il pubblico, le autorità e i media sul luogo, la magnitudo ed i possibili effetti. Le sue attività sono integrate nel programma di misure della Confederazione per la mitigazione per la prevenzione sismica.

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Terremoti

Sorveglianza sismica

Sorveglianza sismica

10 a 20 volte all’anno si avverte, sente o legge che in Svizzera si verificano terremoti. Ma la maggior parte dei terremoti registrati ogni anno dal servizio sismico non viene neanche avvertita dalla popolazione, perché rimane sotto alla soglia di percezione e può essere rilevata solo da strumenti di misura molto sensibili. Il Servizio Sismico Svizzero gestisce una rete di misurazione formata da oltre 200 stazioni sismiche distribuite su tutto il territorio nazionale.

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