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Servizio Sismico Svizzero (SED)

Il Servizio Sismico Svizzero (SED) con sede all’ETH di Zurigo è l’istituto della Confederazione competente in materia di terremoti. Le sue attivitá sono integrate nel programma di misure della Confederazione per la prevenzione sismica.

Terremoti percepiti in Svizzera

Ora locale
Mag.
Località
Percepito?
2018-11-23 01:52 2.5 Sion VS Leggermente percepito
2018-11-21 18:08 3.8 Bourg-en-Bresse F Probabilmente non percepito

Ultimi terremoti

Ora locale
Magnitudo
Località
2018-12-12 13:27 1.8 Tavannes BE
2018-12-12 07:26 0.5 Sion VS
2018-12-12 06:03 0.5 Sanetschpass VS
2018-12-11 16:53 0.5 Courmayeur I

Contatore di terremoti in Svizzera

dal 01.01.2018 
000

Ultimi terremoti magnitudo 4.5 o superiore

Ora UTC
Magnitudo
Località
2018-12-09 03:24:10 4.7 Iran-Iraq border region
2018-12-08 18:59:56 4.5 Crete, Greece
2018-12-07 06:25:31 4.6 Crete, Greece
2018-11-29 13:16:20 4.6 IRAN-IRAQ BORDER REGION
2018-11-29 00:23:01 4.6 IONIAN SEA
2018-11-27 23:16:11 4.9 Dodecanese Islands, Greece
2018-11-27 06:36:39 4.8 IRAN-IRAQ BORDER REGION
2018-11-26 01:19:48 4.9 IRAN-IRAQ BORDER REGION
2018-11-26 00:38:40 5.0 IRAN-IRAQ BORDER REGION
2018-11-25 23:00:50 4.8 IRAN-IRAQ BORDER REGION
2018-11-25 17:09:36 5.2 IRAN-IRAQ BORDER REGION
2018-11-25 16:37:31 6.3 IRAN-IRAQ BORDER REGION
2018-11-25 02:40:12 4.5 Eastern Mediterranean Sea

Ultimi terremoti magnitudo 6 o superiore

Ora UTC
Magnitudo
Località
2018-12-11 02:26:32 7.1 South Sandwich Islands region
2018-12-06 06:09:46 6.0 Federated States of Micronesia region
2018-12-05 06:43:04 6.6 Southeast of Loyalty Islands
2018-12-05 04:18:08 7.5 Southeast of Loyalty Islands
2018-12-05 04:14:36 6.0 Southeast of Loyalty Islands
2018-12-01 13:27:21 6.3 Banda Sea
2018-11-30 17:29:28 7.0 Southern Alaska, United States
2018-11-25 16:37:31 6.3 IRAN-IRAQ BORDER REGION
ATTUALITÀ

26/11/2018

InSight è arrivata su Marte!

InSight è arrivata su Marte!

Il 26 novembre 2018 la sonda InSight ce l’ha fatta ed è ammartata con successo sull’Elysium Planitia! Atterrare sul pianeta rosso non è per niente facile. L’ammartaggio è riuscito solo grazie alle tecnologie precedentemente testate e perfettamente sintonizzate tra di loro. Inoltre, rispetto alle missioni precedenti InSight ha dovuto superare difficoltà supplementari: è entrata nell’atmosfera più lentamente, era più pesante, è atterrata in un punto geograficamente più alto e in un momento più sfavorevole, esposto a un alto rischio di tempeste di sabbia. Dall’ingresso nell’atmosfera, l’intera procedura di ammartaggio è durata sei minuti. In quel momento la missione aveva già alle spalle un viaggio di circa 483 milioni di chilometri e 205 giorni nello spazio.

La riuscita dell’ammartaggio rappresenta un importante presupposto per raggiungere gli obiettivi scientifici della missione. Il nostro interesse è focalizzato soprattutto sull’origine e lo sviluppo di Marte, così come sulla sua struttura interna. Non vediamo quindi l’ora che il sismometro venga depositato sulla superficie del pianeta rosso e trasmetta i primi dati, che provvederemo ad analizzare subito insieme ai ricercatori dell’Istituto di geofisica. Da questo punto di vista, InSight rappresenta l’inizio di una nuova era: per la prima volta verranno raccolti dati scientifici sui temi citati. I primi risultati sono quindi attesi con trepidazione. Se tutto andrà come previsto, i primi dati sismici di Marte verranno trasmessi agli inizi di gennaio.

Vi siete persi l’ammartaggio? Qui potete rivederlo.

03/11/2018

[Disponibile in FR/DE] Erdbeben bei Martigny

[Disponibile in FR/DE] Erdbeben bei Martigny

Am Samstag, dem 3. November 2018 hat sich um 01:20 Uhr (Lokalzeit) südlich von Martigny (VS) in einer Tiefe von ca. 10 km ein Erdbeben der Magnitude 2.9 ereignet.

Die Erschütterungen waren im Unterwallis, vorwiegend im Gebiet um Martigny, bis Saxon und Collonges gut zu spüren. Zudem haben auch im unteren Rhonetal bis Aigle einige Personen das Beben wahrgenommen. Dies aufgrund seiner Bodenbeschaffenheit (weiche Sedimente) und der damit verbundenen Verstärkung der Erdbebenwellen. Bei einem Erdbeben dieser Stärke sind in der Regel keine Schäden zu erwarten.

Die Region um Martigny wurde bereits am 23. August dieses Jahres von einem Erdbeben am Dent de Morcles mit der Magnitude von 3.2 erschüttert (siehe Aktuellbeitrag vom 23.08.2018). Solche Erschütterungen sind für diese Region nichts Ungewöhnliches, ist das Wallis doch der Kanton mit der höchsten Erdbebenaktivität in der Schweiz.

23/10/2018

Test di nuove procedure per controllare la sismicità indotta

Test di nuove procedure per controllare la sismicità indotta

Qual è il modo migliore per monitorare, prevedere e controllare il più possibile i terremoti indotti che possono verificarsi durante i progetti di geotermia di profondità? È a questa domanda che cerca di dare una risposta il servizio Sismico Svizzero (SED) con sede all’ETH di Zurigo nel quadro del progetto «COSEISMIQ», recentemente avviato nelle vicinanze di Reykjavík. Trovare tale risposta è importante per tutti gli attuali e futuri progetti di geotermia, soprattutto anche per la Svizzera dopo i terremoti indotti a Basilea e San Gallo.

Insieme alla Reykjavik Energy, alla GeoEnergie Suisse AG e a scienziati provenienti da Islanda, Irlanda e Germania verranno testati per la prima volta in condizioni reali dei «sistemi semaforici adattivi». L’obiettivo è sviluppare un sistema di apprendimento in tempo reale in grado di considerare i nuovi dati e le condizioni / gli eventi locali per ridurre al mimino il rischio di terremoti indotti e massimizzare allo stesso tempo la produzione di energia.

A tal fine, nelle scorse settimane sono state installate nel quadro di una prima fase 23 stazioni sismiche intorno all’area geotermale di Hengill, a 30 km a est di Reykjavík. Grazie ai suoi numerosi ed efficaci progetti di geotermia, al frequente verificarsi di fenomeni di sismicità indotta e alla contemporanea bassa densità di popolazione, l’Islanda è un sito di ricerca ideale. In una fase successiva verrà rilevata la sismicità indotta durante la stimolazione dei nuovi fori di trivellazione, che sarà monitorata in modo ampiamente automatico. I dati raccolti fungeranno da base per modelli geomeccanici che permetteranno ai gestori di osservare e ottimizzare quasi in tempo reale lo sviluppo delle sorgenti. In futuro, questo sistema adattivo supporterà i gestori nella scelta mirata delle misure necessarie per arginare la sismicità indotta. COSEISMIQ è parte del programma di ricerca GEOTHERMICA sostenuto dall’Unione europea.

01/10/2018

Earthquake and Tsunami in Sulawesi, Indonesia

Earthquake and Tsunami in Sulawesi, Indonesia

On 28 September 2018, several strong earthquakes shook the island of Sulawesi in Indonesia. The strongest earthquake, with a magnitude of 7.5, triggered a tsunami and, according to knowledge to date, claimed more than a thousand lives.

The earthquake occurred about 80 kilometres north of the provincial capital Palu on the coast at a depth of about 10 km. The quake was triggered by a sudden horizontal movement of rocks along the Palu-Koro fault. The north-south running fault through the Bay of Palu is similar in type to the San Andreas fault in California. Initial analyses indicate that the rock on both sides of the fault have shifted several metres in relation to each other in the area North of the town of Palu.

Horizontal displacements such as those of this earthquake rarely trigger large tsunamis. This usually requires a vertical movement of the seabed. When a block of rock beneath the water surface rises or falls rapidly due to an earthquake, the water column above it is raised or lowered and a tsunami is triggered. The exact cause of the tsunami in the Bay of Palu is not yet known. Possible causes are the pronounced topography of the coastal area and the seabed, whereby horizontal movements could also shift large masses of water, and / or underwater landslides caused by the quake.

After the earthquake, the tsunami waves took about half an hour to reach Palu. This appears long in comparsion to the relatively short distance to the epicentre. The reason for this is the depth of the water; the greater the depth, the faster the waves spread. At a shallow water depth of 200 m, as it is likely to prevail between the epicentre and the city of Palu, the speed of propagation is about 160 km/h. This is much slower than the speed of the seismic waves, and also much slower as if the sea depth was at 4 km, typical in the deep ocean. In this deep case, the tsunami waves would have arrived at Palu in under 10 minutes. In addition, the narrow geometry of the bay north of Palu is very likely to have significantly amplified the height of the tsunami wave.

As always, the sequence of strong quakes has redistributed the tectonic stresses in the region. In the coming days, further, sometimes violent aftershocks at the Palu-Koro fault as well as at neighbouring fault lines are to be expected. Indonesia lies on the Pacific Ring of Fire, where 90 percent of all earthquakes worldwide occur.

TEMI

Terremoti

Aiuto, la terra trema!

Aiuto, la terra trema!

Sebbene non sia possibile evitare i terremoti, è possibile ridurne i danni adottando misure relativamente semplici. Informatevi sul comportamento raccomandato prima, durante e dopo un forte terremoto.

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Sapere

Svizzera terra di sismi

Svizzera terra di sismi

Ogni anno in Svizzera si verificano da 1'000 a 1'500 terremoti. La popolazione percepisce effettivamente circa da 10 a 20 sismi l’anno, che di regola presentano una magnitudo di 2.5 o più. Nella media pluriennale si verificano 23 sismi l’anno con una magnitudo pari o superiore a 2.5. Scoprite tutto ciò che c’è da sapere sui pericoli naturali con il potenziale di danno più elevato in Svizzera.

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Allerta

Sempre informati

Sempre informati

Volete sempre essere aggiornati? Qui troverete una panoramica delle varie offerte informative del Servizio Sismico Svizzero (SED).

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Sapere

Pericolosità sismica

Pericolosità sismica

I terremoti sono i pericoli naturali dal potenziale di danno più elevato in Svizzera; ad oggi non è possibile prevederli in maniera attendibile o evitarli. Tuttavia, grazie a un intenso lavoro di ricerca, si può dire molto oggi riguardo la periodicità e la severità dello scuotimento da terremoto in determinati luoghi in futuro. Consultate diverse mappe utilizzando la nostra interfaccia web interattiva per scoprire qual è la probabilità che si verifichino determinati terremoti in Svizzera.

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Ricerca e insegnamento

Campi di ricerca

Campi di ricerca

Spesso ci viene chiesto cosa fanno i collaboratori del SED quando la terra non trema. La risposta è: fanno ricerca. L’oggetto di tale attività è illustrato dai vari settori di ricerca che descrivono in modo chiaro e sintetico le principali attività scientifiche del SED.

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Chi siamo

Servizio Sismico Svizzero (SED)

Servizio Sismico Svizzero (SED)

Il Servizio Sismico Svizzero (SED) con sede all’ETH di Zurigo è l’istituto della Confederazione competente in materia di terremoti. Il SED è responsabile della sorveglianza sismica per la Svizzera e le regioni limitrofe e valuta la pericolosità sismica in Svizzera. In caso di terremoto il SED informa il pubblico, le autorità e i media sul luogo, la magnitudo ed i possibili effetti. Le sue attivitá sono integrate nel programma di misure della Confederazione per la mitigazione per la prevenzione sismica.

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Terremoti

Sorveglianza sismica

Sorveglianza sismica

10 a 20 volte all’anno si avverte, sente o legge che in Svizzera si verificano terremoti. Ma la maggior parte dei terremoti registrati ogni anno dal servizio sismico non viene neanche avvertita dalla popolazione, perché rimane sotto alla soglia di percezione e può essere rilevata solo da strumenti di misura molto sensibili. Il Servizio Sismico Svizzero gestisce una rete di misurazione formata da oltre 150 stazioni sismiche distribuite su tutto il territorio nazionale.

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Prodotti e software

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Per accedere ai dati sismici e a diverse applicazioni software, visitate la sezione Prodotti.

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