Nell’ambito del progetto geotermico di San Gallo vengono attualmente effettuate delle misure di test e di stimolazione nelle rocce serbatoio geotermiche a una profondità di 4000–5000 metri. Il Servizio Sismico Svizzero (SED) monitora questi lavori nell’ambito del progetto GeoBest grazie a una vasta rete costituita da sei stazioni sismiche, in collaborazione con le aziende municipalizzate di San Gallo e l’Ufficio federale dell’energia (UFE).
Continua a leggere...Dall’avvio del programma di test il 14 luglio 2013, il SED ha registrato, come previsto, alcuni microsismi che sono stati localizzati nell’area della base del pozzo di trivellazione profonda GT-1 di San Gallo. Si tratta di microsismi talmente deboli da essere rilevati solamente presso le stazioni della rete specificatamente adibite al monitoraggio. Per la scossa di terremoto più forte, verificatasi alle ore 12:06:35 (UTC) del 14 luglio 3012, è stata calcolata una magnitudo locale di ML = 0.9 della scala Richter. Scosse di questa entità non possono essere percepite dall’uomo.
La sismicità al momento osservata nell’ambito della trivellazione geotermica GT-1 corrisponde finora alle attese e non rappresenta di conseguenza alcun motivo di preoccupazione. La regione di San Gallo viene sottoposta a monitoraggio sismologico 24 ore su 24 e i risultati rilevati trasmessi in tempo reale alle aziende municipalizzate di San Gallo. In questo modo vengono garantiti l’eventuale adeguamento o l’interruzione del programma di test e di stimolazione, secondo un piano d’intervento sviluppato prima dalle aziende municipalizzate di San Gallo. Il SED proseguirà la sua attività di monitoraggio sismologico approfondito anche nei prossimi mesi.