29/01/2026

Terremoti nel 2025

Con poco più di 1800 terremoti registrati, il 2025 ha fatto segnare il secondo totale più alto di sempre di sismi rilevati in Svizzera e nelle regioni estere confinanti. Gli eventi di maggiore intensità hanno interessato regioni che non rientrano tra le aree tradizionalmente caratterizzate da significativi fenomeni tellurici e ci ricordano che l’intera Svizzera è una terra di sismi.

Il terremoto più forte dello scorso anno, di magnitudo 4.2, si è verificato il 21 luglio a Mürren (BE), ed è stato accompagnato da alcune scosse premonitrici e di assestamento. L’ipocentro era vicino alla superficie terrestre. Di conseguenza, il sisma è stato percepito fortemente nella zona epicentrale e solo lievemente nelle aree più distanti. La maggior parte delle circa 700 segnalazioni pervenute al Servizio Sismico Svizzero proveniva dalla Lauterbrunnental e dalla Kandertal e dai dintorni del lago di Thun, ma alcune sono arrivate anche dalle regioni di Basilea e Zurigo.  Nella stessa zona si erano verificati dei sismi già l’anno precedente. La serie di scosse di Mürren è indice di una faglia inversa a basso angolo attiva sul margine settentrionale del Massiccio dell’Aar. Probabilmente è legata a processi tettonici persistenti nella zona del Massiccio stesso e alla sua storia di sollevamento geologico nel contesto dell’orogenesi alpina. Le scosse verificatesi a Mürren, analogamente ai sismi registrati a Ochsenboden (SZ) nell’anno 2024, indicano che le strutture tettoniche svizzere sono in continua deformazione. Esse dimostrano che, sebbene gran parte dei sismi in Svizzera si verifichi a profondità elevate (da 5 a 20 km), le tensioni tettoniche possono agire sulle faglie nella roccia anche relativamente vicino alla superficie, scaricandosi sotto forma di terremoti.

Sismi percepibili in zone ritenute tranquille

Scosse di questa magnitudo, ma anche sciami sismici maggiori, non sono insoliti nell’Oberland bernese. E non lo sono neppure sismi come quelli verificatisi a Herisau (AR) il 6 dicembre e ad Affoltern am Albis (ZH) il 30 luglio, entrambi nettamente percepiti a livello locale. Con una magnitudo di 3.1 e 3.0, mostrano che fenomeni di questo tipo ricorrono spesso anche nelle aree meno attive dal punto di vista sismico. Sono una manifestazione dei continui scorrimenti lungo diverse zone di interferenza del basamento cristallino nell’area del Bacino della Molassa, che si estende sull’Altopiano svizzero. La seconda scossa più intensa del 2025, verificatasi il 2 settembre nei pressi del Lago di Resia (Alto Adige) poco lontano dal confine con la Svizzera, è stata percepita solo in Engadina e nella regione di Davos, pur essendo leggermente più forte, con magnitudo 3.8.

Nel complesso, lo scorso anno si sono verificati 28 sismi di magnitudo pari o superiore a 2.5. La maggior parte delle scosse con questa intensità sono percepibili dalla popolazione. Il numero di tali sismi è dunque leggermente superiore alla media degli ultimi 50 anni (24 eventi annuali di magnitudo pari o superiore a 2.5).

Immagine per Terremoti nel 2025

Molte scosse a causa degli sciami

Come negli anni precedenti, il numero elevato di terremoti registrati si deve anche a diversi sciami sismici. Ancora una volta si è rivelato particolarmente attivo il territorio circostante il Grandes Jorasses, nel Massiccio del Monte Bianco, dove si sono registrati circa 400 sismi. Qui l’attività segue uno schema stagionale già osservato in precedenza, con un aumento della sismicità in autunno. La causa del fenomeno è da attribuirsi al crescente impatto del cambiamento climatico in alta montagna. Le ondate di calore causano il disgelo del permafrost e accelerano lo scioglimento dei ghiacciai.  Questo modifica i percorsi attraverso i quali si infiltra l’acqua di disgelo, influenzando la pressione esercitata dall’acqua interstiziale fin nelle formazioni rocciose più profonde e alterando i rapporti di tensione nel sottosuolo. Questi processi si manifestano con una maggiore attività sismica in regioni in cui finora questa era contenuta (v. «Lo scioglimento dei ghiacciai fa aumentare l’attività sismica sotto il massiccio del Monte Bianco»).

È inoltre proseguito lo sciame sismico presso Réclère (JU), con 100 scosse registrate, che si è tuttavia indebolito verso la fine dell’anno. Il potenziamento locale della rete di misurazione consente di caratterizzare nel dettaglio lo sciame, ottenendo informazioni importanti sui processi tettonici sul versante settentrionale del Giura. Altri sciami si sono verificati anche nelle Alpi Pennine, presso Friburgo (FR) e nella zona di confine nella regione di Hegau (Germania) e presso Aosta (Italia).

Altri segnali di esplosioni e movimenti di massa

Oltre ai terremoti, lo scorso anno la rete sismica ha registrato anche oltre 400 esplosioni nelle cave di pietra. Sono stati inoltre rilevati automaticamente 41 movimenti di massa (v. «Lista dei movimenti di massa»). 31 di questi eventi sono stati confermati da fonti esterne come frane o crolli di rocce. Il più grave di questi eventi è stato il catastrofico crollo del Kleines Nesthorn che ha distrutto il villaggio di Blatten (VS) a maggio.

 

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Grafica

Numero di terremoti di magnitudo 2.5 o superiore per anno

Magnitudo massima registrata per anno

Tutti i terremoti registrati dal 1975 al 2025 e i terremoti storici in Svizzera

 

Animazioni

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