Danni dei terremoti
Gli
esempi riportati provengono dal grande terremoto in India del 2001. Come noto, i
terremoti possono causare ingenti danni agli edifici. Mostreremo quindi esempi di alcune strutture danneggiate e verrà brevemente spiegato cosa è possibile
imparare dall'esame delle caratteristiche di tali strutture.
Il terremoto di magnitudo 7.7 che colpí il Gujarat (India) il 26 gennaio 2001 alle 03:16 UT (08:46 ora locale) uccise circa 20.000 persone e devastò un gran numero di città e paesi lungo una vasta area del Gujarat occidentale.
A differenza di molti altri terremoti che causarono danni significativi solo a certi tipi di edifici, questo terremoto ebbe profonda ripercussione su i tipi di strutture, da quelle vecchie a quelle moderne, dalle costruzioni tradizionali in muratura a quelle contemporanee in cemento armato (vedi UNESCO).
(Fotografie di Kerstin Lang)
Effetti del terremoto

Danni prodotti del terremoto nella zona epicentrale
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Danni del terremoto a circa 100 km dall'epicentro |
Danni del terremoto a circa 200 km dall'epicentro. La parte sinistra dell'edificio è completamente distrutta, mentre il pianterreno della parte destra è gravemente danneggiato. |
Cause di vulnerabilità

Insufficiente coesione delle pareti in muratura dovuta alla malta di qualità scadente o addirittura totalmente assente.
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Supporto laterale insufficiente ad impedire il cedimento della componente verticale. |
Costruzione ottimale con adeguato rinforzo laterale. |

Piani deboli (gli elementi strutturali di rinfozo presenti ai piani superiori non sono presenti al piano terra)

Pian terreno cedevole

Pavimenti appesantiti dall'utilizzo di pietre come materiale isolante

Tetto collassato a causa di insufficienti elementi di sostegno

Danni alla carreggiata di un ponte dovuti a forti spostamenti laterali
Ulteriori elementi

La rottura di una conduttura d'acqua può far mancare l'acqua per spegnere gli incendi

Interessante osservazione: l'arco non è stato distrutto - l'azione del terremoto si è probabilmente sviluppata solo lungo il piano dell'arco

Ponte senza danni strutturali situato nell'area dell'epicentro. Spesso gli edifici possono resistere a un terremoto senza quasi subire danni anche se in prossimità dell'epicentro.

